Lunedì da Signori: tre passi tre e guardarsi intorno, tra libri, cinema e teatro. Per decidersi a uscire, scovare qualche stimolo-talismano, e affrontare con curiosità la settimana.
Di Barbara Signori
Abbiamo ormai valicato la metà d'ottobre e siamo giunti nella stagione che non può perpetrare nella perplessità settembrina che invade, puntualmente e a ragione, la sfera emotiva di tutti coloro che elaborano intorno ai buoni propositi per l'anno a venire.
L'uva è colta, e tra qualche tempo anche le olive saranno giunte a maturazione!
[L'anno scolastico dei più giovani e l'anno accademico dei "bamboccioni"; tra crediti, debiti e corsi di specializzazione sono entrambi avviati; la finanziaria tace smuovendo un pò d'aria intorno ai reali bisogni della cittadinanza; Ballarò, il dott. House e Le invasioni barbariche sono regolarmente in onda e da un paio di settimane è tornato anche Report a dirci che aria tira, senza che il Re recuperi comunque mai un pò di pudore; le vacanze sono già un ricordo e uno spiraglio di luce lontani per tutti coloro che a lavoro faticano sei giorni su sette e per tutti quelli che un lavoro lo vorrebbero: già che ci siamo, cinque giorni su sette andrebbe anche meglio!, giusto il tempo di dedicarsi un pò a se stessi. Infatti fortuna vuole che ci sia anche chi ama il proprio lavoro, perchè è ciò che avrebbe sempre voluto fare fin da bambino.]
Quindi un saluto caloroso merita ottobre che sta per concludersi, mese di vendemmia, nella cui arte è così tenuta in conto l'accidentalità degli eventi, per la quale ogni annata è così squisitamente caratteristica. A naso non ho mai apprezzato fino in fondo i buoni propositi, ma gusto volentieri un buon vino, per non parlare dell'olio!
Di seguito sono elencati alcuni appuntamenti da non mancare in settimana, per non perdersi la versione critica de i buoni (o cattivi?) propositi.
Alla Feltrinelli è tempo di musica dal vivo con i Radiodervish che ci faranno ascoltare alcuni brani tratti dal loro nuovo album L'Immagine di te, incontro tra musicalità distanti, tra oriente e occidente, crisi e sospensione di giudizio colma di buone attese.
Per continuare con la Critica dei buoni (o cattivi?) propositi andrei all'Istituto Stensen per non perdermi Codice 46 di Michael Winterbottom, presentato nell'ambito della rassegna Costruire il futuro. Il cinema, la speranza, l'avvenire: sperando per l'umanità un corso storico differente da quello profetizzato nel film.
Una capatina al Caffè filosofico in programma presso il Festival della creatività alla Fortezza da Basso, non mancherei di farla. Un pò di filosofia e politica fanno sempre bene e poi sarà presente Massimo Cacciari per il quale ho un debole da studiosa di Walter Benjamin...
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