
Una mostra con 200 capolavori dell'arte tradizionale cinese mai visti apre oggi a Palazzo Strozzi, sino al 8 giugno.
Di Samuel Bunkr
Della Cina so poco- e quello che so è filtrato: tv, giornali, web e libri. Prevalentemente, poi, so di ciò che viene detto dei cinesi in Italia, mentre quella la Cina reale è circondata da una coltre più o meno fosca. Sembra, poi, che la Cina sia o quella comunista (o, se preferite, quella post Mao) oppure quella imperiale, fatta di miti, leggende e soldati in terracotta seppelliti per chissà quale ragione.
Suppongo che ci sia una ragione tutta occidentale che tende a spiegare per estremi tutto ciò che occidentale non è: comunque, il dato di partenza è sempre il medesimo. Della Cina so poco. Rimediare è quindi l'imperativo categorico da oggi in poi (almeno sino al 8 giugno, s'intende).
Parte di uno scambio culturale negoziato ai massimi livelli tra il governo italiano e quello cinese, la mostra Cina: alla Corte degli imperatori Capolavori mai visti dalla tradizione Han all'eleganza Tang (25-907) portera' in Europa per la prima volta i capolavori dell'Eta' d'oro cinese.
La mostra vuole celebrare il rinascimento culturale in Cina e la gloriosa dinastia Tang che, nel VII secolo d.C. consolido' e rinnovo' il suo gigantesco impero, da poco riunificato, inaugurando uno dei momenti di massimo sviluppo artistico, sociale, economico e culturale nella storia del Paese di Mezzo.
[Fonte: Palazzo Strozzi]
Informazioni:
- Orari: Tutti i giorni 9,00 - 20,00
- Giovedì ore 9,00 - 23,00
- Accesso in mostra consentito fino a un' ora prima dell'orario di chiusura
- Info visitatori (come arrivare in macchina, treno, dove alloggiare, ecc)
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