Firenze: l'arte ti fa bella. Citazioni e immagini per raccontare Firenze.
Il percorso di oggi: una citazione su Firenze di Elihu Vedder e alcune immagini legate a Firenze.
Di Ody
"La mia Firenze era una bella città animata dalle figure scese allora dagli affreschi del Ghirlandaio, di Giotto e di Cimabue e dalle belle donne del Boccaccio, abitanti nella valle e sulle colline".
(Elihu Vedder)
Elihu Vedder, pittore simbolista americano (1836 - 1923), nasce dalla costola dei Preraffelliti, collocandosi in quel filone, decadentista onirico e visionario che tanta fortuna ebbe in Italia e più generalemnte in Europa fra Ottocento e Novecento.
Giunto in Italia nel 1859, a Firenze, provenendo da Parigi cominciò a frequentare gli artisti del Caffè Michelangelo e studiare sotto Raffaele Bonaiuti che lo avvicinò alle novità dei macchiaioli (alla cui arte aderì in un primo tempo).
Complice il fascino della natura circostante la città, Vedder fu attratto dalla resa del paesaggio toscano e fu soprattutto Volterra ad attrarlo, non solo paesaggisticamente, ma anche e soprattutto per il retaggio etrusco e l'alone ancestrale che ne derivava. Il paesaggio dei calanchi voleterrani rimase a lungo nelle sue opere, fornendogli lo spunto per le quinte oniriche delle opere mature.
La sua sensibilità artistica si rinnovò dopo l’esperienza Preraffaellita avvenuta nel corso degli anni ‘60 e lo condusse verso una reinvenzione fantastica della matrice classica.
Dal 1866 si stabilì permanentemente a Roma.
Un suo dipinto legato alle suggestioni fiorentine di cui parla nel brano è questo: intitolato "Wedding Procession" e sicuramente ispirato a opere del Quattrocento fiorentino, spesso scene decorative di cassoni, come il famoso "Casone Adimari" opera di Giovanni di ser Giovanni, detto "Lo Scheggia", fratello di Masaccio (oggi alla Galleria dell'Accademia).
Del resto la Firenze, immaginata prima che vista, dai Preraffaelliti è proprio quella, deliziosamente anacronistica e bucolica, popolata di personaggi vagamente medievaleggianti, ispirati da opere letterarie e artistiche, anche lontane tra loro, che compongono un puzzle fantasitico e indimenticabile.
Eccone alcuni esempi:
Henry Holiday,'Incontro di Dante e Beatrice', 1884, Liverpool Museum
John William Waterhouse, "Una giornata del Decamerone", Lady Lever Art Gallery, Wirral, England
John William Waterhouse,'The Enchanted Garden', (altra scena del Decamerone), 1916-7, Lady Lever Art Gallery, Wirral, England














Ultimi commenti