Aria di Firenze, rubrica sul vernacolo fiorentino, per non dover più dire: "eh? icchè t'ha' detto?"
A babbo morto.
Questa espressione si usa per indicare una cosa che non avverrà mai, utilizzata soprattutto per quanto riguarda debiti che non verranno mai saldati.
Sul Raddi si specifica: "come a dire: ne riparleremo quando sarò entrato in possesso dell'eredità del babbo".







Io ho sentito usare l'espressione "a babbo morto" anche nel significato che viene dato per "a corpo morto". Del tipo: "Questa pagella e' una tragedia. Adesso devi metterti a studiare a babbo morto!" ma può anche darsi che fosse un uso "scorretto" dell'espressione.
Scritto da: WFirenze | martedì 15 gennaio 2008 a 17:18
In questa versione non l'avevo mai sentita usare...! Però credo che il vernacolo sia bello anche per questo: consente una varietà di usi che lo mantengono sempre fresco.
Scritto da: Emanuele | mercoledì 16 gennaio 2008 a 10:00